♫ Wesam Almadani, scrittrice tra la Palestina e la Norvegia: ««Luce, saltavo dai suoi buchi» // Wesam Almadani, a writer between Palestine and Norway: «Light I was jumping through its holes» [ita/eng]

di Valentina Di Cesare e Viviana Fiorentino [eng text below] Latitudini/Latitudes Wesam Almadani è una scrittrice palestinese, originaria di Giaffa, ma cresciuta tra il Sudan, l’Egitto e Gaza. Attualmente, vive in Norvegia. Almadani ha pubblicato due libri in inglese e arabo: il romanzo The body’s schizophrenia (Arab institute for research & publishing, 2020) e la... Continue Reading →

Marie-Claire Bancquart, poeta delle cose da niente [ita, fra]

di © Marilyne Bertoncini [French below/ Texte français ci-dessous] immagine di copertina tratta dal sito delle édizioni Castor Astral, dove, in collaborazione con la poeta, Claude Ber ha pubblicato nel 2019 Toute minute est première , libro essenziale per la biobibliogafia di Marie-Claude Bancquart. Musarder Una rubrica bilingue (italiano/francese) a cura di Marilyne Bertoncini. Incursioni nella storia della... Continue Reading →

Capaci finalmente di fiorire: la poesia di Sandra Madu, «quando da carta silenziosa si fa voce viva e sincera»

di Valentina Di Cesare e Viviana Fiorentino Latitudini/Latitudes Sandra Madu nasce in Nigeria nel 1997. Giunge in Italia ancora bambina, con la famiglia. Si laurea nel 2019 presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” in Lingue e Letterature Straniere con una tesi che indaga la particolare identità dinamica dei migranti. Vive a Milano dove... Continue Reading →

Si puo parlare di “poesia femminile”? [ita, fra]

di © Marilyne Bertoncini [French below/ Texte français ci-dessous] Musarder Una rubrica bilingue (italiano/francese) a cura di Marilyne Bertoncini. Incursioni nella storia della letteratura francese, per riscoprire scrittrici francesi dimenticate. / Musarder A bilingual column (Italian/French) by Marilyne Bertoncini. Intrusions into French Literature to rediscover forgotten French women writers. È questo l'oggetto di un dibattito... Continue Reading →

Le poesie sono come organismi viventi: Kristina Janušaitė Valleri, poeta italiana e lituana.

di Valentina Di Cesare e Viviana Fiorentino Latitudini/Latitudes Kristina Janušaitė Valleri è nata in Lituania. È laureata in linguistica e letteratura. Dal 2011 risiede in Italia e scrive poesie in due lingue: lituano ed italiano. Dal 2001 al 2006 è stata responsabile dell'associazione di letteratura e arte dell'Università di Vilnius, Lituania. Ha organizzato vari eventi... Continue Reading →

Margarete Susman, grande pensatrice in dialogo con i maggiori filosofi e poeti del suo tempo: dal male al libro di Giobbe.

di Francesca Fiorentin Margarete Susman nasce ad Amburgo il 14 ottobre 1872. I genitori, di origine ebraica, non danno alla figlia alcuna istruzione religiosa. A undici anni si trasferisce in Svizzera con la famiglia. Torna in Germania per studiare filosofia all’università, e a Monaco conosce G. Simmel e M.Buber. Fino alla fine della repubblica di... Continue Reading →

«Lei vede, non sono femminista. Sono un’”ista”»: Rosa Rosà, una combattente visionaria.

di Chiara Pini Rosa Rosà, un nome apparentemente voluttuoso, leggero, che evoca femminilità. Un nome che trova conferma in un cognome tronco, quasi a non voler distogliere l’attenzione da quell’immagine floreale, nel desiderio di volersi autodeterminare per essere padrona di sé, senza discendenza. Non senza spine. Rosa Rosà è pseudonimo di Edyth Von Haynau, “la... Continue Reading →

“La voce fissa le immagini”: un’intervista a Marilyne Bertoncini, poeta bilingue e traduttrice.

di Valentina Di Cesare e Viviana Fiorentino Latitudini/Latitudes Marilyne Bertoncini è poeta, traduttrice e co-editrice della rivista online Recours au Poème. Vive tra Nizza e Parma. Tra le sue raccolte di poesie più recenti: L'Anneau de Chillida (L'Atelier du Grand Tétras 2018), Mémoire vive des replis / Memoria viva delle pieghe (edizione bilingue, PVTST 2019)... Continue Reading →

Maria Fuxa, una voce dal silenzio

di Daìta Martinez Febbraio, anni novanta del secolo scorso. Il mattino di un qualunque giorno scolpito sul bordo di una Palermo bagnata dal sole, sebbene sia inverno. L’azzurra iride del cielo, che sporge dalle bretelle di via Pindemonte, esplora i contorni dei passi, riga la mia attesa in una lunga corsa sull’inferriata dell’Ospedale Psichiatrico Pietro... Continue Reading →

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