Le Ortique: comunicato stampa

 

15 giugno 2020

Nasce un nuovo progetto online creato da donne, un blog per ridare voce ad alcune delle artiste dimenticate e liminari del Novecento e di oggi: Le Ortique ovvero del canone deformato

Le Ortique: dall’Italia all’Irlanda un percorso obliquo e fuori strada, per riscoprire con tutte le arti (e senza luoghi comuni) le artiste dimenticate dai canoni

Riportare in primo piano le artiste rimaste agli estremi di un discorso ufficiale; comunicare ciò che hanno fatto attraverso formule nuove, a più mani e insieme. Il progetto collettivo e digitale Le Ortique si affaccia al web con un’intenzione precisa, quella di ricercare i testi o le opere di scrittrici, poete, giornaliste, artiste visive che nella storia delle rispettive arti – o all’intersezione di più d’una – non hanno avuto credito e riconoscimento dall’ambiente circostante rimanendo, purtroppo, in secondo, terzo, quarto piano e fuori fuoco.

Quel canone artistico e letterario tanto dibattuto dalla critica femminista dagli anni Settanta in poi, in Europa come oltreoceano o altrove, trova ancora e sempre la necessità d’essere messo a soqquadro e problematizzato, in altri termini “deformato” per potersi rinnovare. E, in effetti, tra il mondo dell’università e quello legato alla partecipazione informale – dai circoli di lettura ai festival –, sono numerosi i gruppi di ricerca, le iniziative e le pubblicazioni che sorgono, di anno in anno, a ripresa di una necessità forte: quella di testimoniare il lavoro delle donne in un contesto di riferimento passato e nel contemporaneo, non soltanto per ricordarlo o formalizzarlo ma per attestarne l’importanza senza compromessi.

La piattaforma scelta è un blog, leortique.wordpress.com, con una pagina Facebook e Instagram e altri canali social.

Le 9 autrici, studiose e traduttrici coinvolte in quest’avventura di fondazione, ossia Viviana Fiorentino, Veronica Chiossi, Alice Girotto, Francesca Fiorentin, Clelia Lombardo, Francesca Marica, Daìta Martinez, Chiara Pini e Alessandra Trevisan, hanno scelto una strada parallela e divulgativa a quella di esperienze già in corso qui e all’estero: non legate ad alcuna scuola o filone, muovendosi tra Italia, Irlanda, Portogallo, Stati Uniti e altri luoghi, mettendo in campo le differenti competenze di ciascuna, desiderano proporre una loro personale linea di ricerca per scoprire e far conoscere le voci di queste donne ignote. Dalla ricerca d’archivio alla traduzione, dalla video-narrazione alla realizzazione di podcast, dall’analisi linguistica al dialogo interlinguistico (dialetto compreso), fino alla creazione di canzoni e opere visive: Le Ortique si serve di differenti strumenti valorizzando le diverse provenienze di un gruppo eterogeneo ma compatto, che sceglie l’opportunità di scavare attorno alle storie e alle trame di artiste mancanti all’appello della conoscenza, per ridare loro “il loro nome” riconoscendone così l’identità.

Il gruppo fa consonanza nel nome con quelle erbe in grado di dare prudore e disturbo, “le ortiche”, che si apparentano alla voce delle donne nei secoli: calpestata, oppressa, rigettata, non considerata proprio come una pianta all’apparenza senza utilità ma non per questo non spontanea e anzi viva e pungente per proprie ragioni intrinseche ed estrinseche.

Affermano Viviana Fiorentino e Alessandra Trevisan, che hanno dato avvio al progetto:

«Abbiamo iniziato a pensare a questo progetto nell’autunno del 2018. Entrambe sentivamo di voler fare qualcosa per scavare dove il femminile e le voci considerate devianti dalla norma mancano ancora, nella storia della letteratura ad esempio, in Italia come in Irlanda, dove da alcuni anni è attivo “Fired! Irish Women Poets and the Canon”, un gruppo di artiste e ricercatrici che si batte per l’inserimento delle scrittrici nel canone nazionale. Dove la cultura lascia nell’oblio e dimentica, chi lavora oggi in questi campi non può ignorare la cosa, lasciarla trasparente nello sfondo: è d’obbligo agire simbolicamente per ridare spazio alle artiste.
Così, tra fine 2019 e inizio 2020, ci siamo date delle scadenze: abbiamo invitato artiste che conosciamo bene e con cui c’è stima reciproca. Poi è arrivato il logo e un primo meeting online: ci stavamo organizzando su più fronti, ognuna con delle proposte. Cerchiamo di darci entusiasmo e tempo, per interagire e costruire.
Nel nostro gruppo Le Ortique abbiamo tutte una formazione umanistica, filosofica, linguistica e traduttologica; siamo tutte lettrici attente, curiose, metodiche ma anche audaci. Alcune di noi hanno diverse pubblicazioni alle spalle, di prosa, poesia e testi per il teatro, diversi premi. C’è chi si occupa di linguistica, di musica come performer o di arte, con collage e altre forme. Siamo attive su diversi fronti, anche in progetti scolastici ed extrascolastici perché qualcuna di noi lavora a scuola; facciamo parte di associazioni culturali o, come attiviste, collaboriamo a progetti di cittadinanza attiva. Ci riconosciamo in un senso di comunità e inclusione che fa parte delle nostre vicende personali: quel riportare tutto al centro, per indagare e diffondere. Abbiamo pensato di farlo servendoci di ciò che sappiamo fare meglio e che ci compete, delle nostre qualità singolari e plurali, unendo linguaggi e generi, mischiando e sperimentando anche.
Ogni mese, sul blog, usciranno 2 o 3 post, spaziando dalla critica alla narrazione, dalla traduzione a contenuti artistici. Ci piace il bilinguismo: lavoreremo il più possibile in italiano e in inglese e in altre lingue. Stiamo pensando a delle occasioni pubbliche per presentarci.
Vogliamo essere “oblique” come il nome Le Ortique, che rimanda fuori da un ordine imposto dall’esterno: per questo sceglieremo alcune figure minime, defilate perché “esterne dalle fila” del canone. Ci interessano proprio quelle voci lasciate anonime dall’oggi e ci piacciono le scoperte impreviste, per dare diffusione ad artist* e a studios* che lavorano per il valore di queste artiste. Vogliamo intervistarle così come scenderemo negli Archivi per capire cosa c’è. La nostra cifra è l’apporto singolare di ognuna e come questo interagisce con il pubblico.»

***

Per il lancio del progetto, Le Ortique organizzerà a luglio un open mic online sulla propria pagina Facebook in cui, chi lo desidera, è chiamato a leggere il testo di un’autrice dimenticata o a presentare in 5 minuti un’opera d’arte, una canzone o altro. Per prenotarsi basterà inviare un messaggio alla Pagina stessa.

***

email: leortique@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/leortique/
Instagram: https://www.instagram.com/leortique/
Twitter: https://www.twitter.com/leortique
SoundCloud: https://soundcloud.com/leortique
Spreaker: https://www.spreaker.com/user/leortique

 

2 thoughts on “Le Ortique: comunicato stampa

Add yours

  1. Evviva! Ottima iniziativa che spero abbia un largo seguito e un tempo lungo. La condivido su Letterate Magazine, il Magazine della Società Italiana delle Letterate. Grazie e complimenti. Gabriella Musetti

    Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

Up ↑

Create your website with WordPress.com
Get started
%d bloggers like this: